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Domenica di giugno. Corpus Domini.
Caldo afoso, vociare della gente.

Già dalle 8 i più anziani si preparano per assistere a quello che, in città, è l’evento dell’anno.

Dalla panchina a piazza san Leonardo, gli anziani del quartiere si guadagnano uno dei posti migliori e commentano quello che sarà il lauto pranzo a seguire :”mia moglie sta sveglia dalle 5 stamattina, ha fatto “lusugch li cavatiell e l tracchiulell” .

Acqua fresca, cappellino e ventaglio per i più viziosi e si aspettano gli ingegni: particolari carri o macchine a spalla” che danno l’idea di ‘quadri viventi’. Per la chiesa cattolica una delle maggiori solennità è il Corpus Domini, a Campobasso è “li Muster”, la sfilata dei Misteri.

Si tratta di strutture fatte con materiali diversi: la base è di legno, il resto è in ferro e si sviluppa in verticale, seppur non si sappia esattamente di cosa sia composta la lega, che resta appunto un “mistero”.

I Misteri percorrono le vie della città, partendo dal Museo omonimo che li custodisce durante tutto l’anno, sono , portati a spalla da diversi uomini – dai dodici ai venti, sempre in numero pari e ognuno di essi rappresenta una storia o una tentazione, un vero e proprio quadro vivente, appunto.

“so sciut??” si chiedono gli abitanti dai balconi, che conoscono a menadito il percorso che resta immutato tutti gli anni puntualmente da circa tre secoli, dimostrando la devozione popolare e l’amore dei campobassani per questa tradizione.

I Misteri, chiamati ingegni, sono frutto dell’inventore Paolo Saverio Di Zinno, scultore nato a Campobasso nel 1718.
Grazie a questa costituzione i bambini nel ruolo degli Angeli, dei Demoni e delle Madonne possono fluttuare, rimanendo sospesi tra terra e cielo.