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Su e giù per i monti del Matese – feelitaly

Su e giù per i monti del Matese

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302
7 giorni / 6 notti
Disponibile: SU RICHIESTA
Sepino (CB)
Castelpetroso (IS)
Max Persone : 13

La natura attraversata da questo cammino è superlativa, fra boschi meravigliosi, grotte profondissime, panorami mozzafiato, ambienti rocciosi interessanti, cime appenniniche da raggiungere, valli profonde scavate da antichi ghiacciai e canyon suggestivi. Il trekking dà la possibilità di conoscere il massiccio più importante dell’Appennino sannita, ricco di storia, arte e borghi.

Perché scegliere questo percorso:

Itinerario storico-culturale

Nel cammino si visitano le aree archeologiche di Saepinum (città romana), di San Pietro di Cantoni (tempio sannita e chiesa medievale), del Conventino (convento francescano) e di Saipins (villaggio sannita). Si incontra un testimone di innumerevoli transumanze, il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, si visita il luogo delle apparizioni (avvenute nel 1888) della Madonna Addolorata e del Cristo Morto a due pastorelle e si ammira il bellissimo santuario neogotico della Basilica Minore di Castelpetroso. Infine, numerose sono le frequentazioni della montagna nelle diverse epoche storiche: a spiccare in particolar modo è il fenomeno del brigantaggio.

Le cime da scalare

Il cammino è caratterizzato dall’ascesa ad alcune delle diverse cime dei Monti del Matese: Il Monte Mutria (1823 metri s.l.m), La Gallinola (1923 metri s.l.m.) e il Monte Miletto (2050 metri s.l.m.),. Da tutte le cime si possono vedere contemporaneamente i mari Adriatico e Tirreno.

I bei centri storici

I villaggi sono piccoli e arroccati sulle prime salite della montagna: Sepino e il suo abitato medievale; Guardiaregia e la sua chiesa di San Nicola; Roccamandolfi, con il castello diruto sulla sommità del colle e il suo bel centro storico.

La natura intatta e selvaggia

A dare risalto a questo cammino è la Riserva Naturale di Guardiaregia-Campochiaro, che dà vita alla seconda oasi italiana per estensione del WWF (3135 ettari). In quest’area protetta si possono conoscere gli accessi di due fra le grotte più profonde della penisola: Pozzo della Neve e Cul di Bove. Inoltre, notevole è il versante di Roccamandolfi di Monte Miletto, imponente e selvaggio, che fin dai 1200 metri fa vedere i notevoli segni dell’erosione dei ghiacci, fra ripide valli, canaloni, rocce a strapiombo, circhi glaciali, morene e pietraie. Il viaggio acquista ulteriore bellezza quando si attraversa la forra del torrente Callora e si sale su Colle di Mezzo (1426 metri s.l.m.) e su La Difenzola (1398 metri s.l.m.).

Il delizioso cibo e le ottime bevande che arricchiscono il viaggio

Prodotti tipici e piatti tradizionali, spesso fatti a mano e all’antica maniera, allietano le serate dei camminatori. Si gustano formaggi come il caciocavallo, il pecorino, la burrata, la manteca e altri; salumi come la soppressata, la ventricina, il capicollo, la ventresca arrotolata, ecc.; i tartufi bianchi e neri. Si possono bere il vino bianco Moscato e il vino rosso Tintilia.

Il folklore e la musica locale

Nei momenti di riposo, si può assistere a spettacoli di folklore e musica tradizionale tipici della cultura contadina e pastorale del Molise e si possono visitare agriturismi, caseifici artigianali e un maneggio a conduzione familiare.

Giorno 1: Sepino

Arrivo a Sepino e aperitivo di benvenuto. Sistemazione nelle camere e spiegazione del viaggio. Cena e pernottamento in casolare di campagna.

Giorno 2: Da Sepino a Guardiaregia

Giornata all’insegna dell’archeologia e della storia. Dopo la visita del paese di Sepino, ci si incammina verso la città romana di Saepinum, per poi passare al tempio/chiesa medievale di San Pietro di Cantoni, al Conventino (convento francescano) e arrivare al villaggio sannita di Saipins. Oltrepassato l’ultimo scavo, si sale verso il casolare montano chiamato Casino Albanese. Da qui giù fino al borgo di Guardiaregia, fra ampie vedute sulla sottostante piana di Bojano. Picnic. Cena in agriturismo. Pernottamento in agriturismo o in B&B.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 5/6 ore.
Lunghezza della tappa: 18.1 km.
Dislivello totale in salita: +722 metri.
Dislivello totale in discesa: -717 metri.
Livello di difficoltà: media-facile.

Giorno 3: Da Colle Macchio (Guardiaregia) a Sella del Perrone (Guardiaregia)

Trasferimento in auto in località Colle Macchio e partenza a piedi. Si entra nella Riserva regionale di Guardiaregia-Campochiaro, nonché oasi WWF e si ammirano i monumentali faggi dei “Tre Frati”. Poi si continua a salire, inerpicandosi prima su Monte Palumbaro (1552 metri s.l.m.), contraddistinto da una cima rocciosa e per la bella vista sulla valle del borgo di Pietraroja, e in seguito su Monte Mutria. Raggiunta la vetta, si ridiscende sul versante opposto fino alla Sella del Perrone, fra la faggeta “nana”, ampi slarghi sul bel Lago del Matese e panoramiche sul Mutria stesso. Trasferimento in auto al luogo di riposo. Picnic. Cena e pernottamento in agriturismo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 5/6 ore.
Lunghezza della tappa: 16.2 km.
Dislivello totale in salita: +1172 metri.
Dislivello totale in discesa: -811 metri.
Livello di difficoltà: media-difficile.

Giorno 4: Da Sella del Perrone (Guardiaregia) a Campitello Matese

Da Sella del Perrone si percorre il sentiero che porta agli accessi delle grotte di Cul di Bove prima e poi di Pozzo della Neve II e Pozzo della Neve. Successivamente si cammina fino a Sogliette degli Abeti, per giungere in seguito in località Piano della Corte. Da qui si inizia a salire fin sulla cima de La Gallinola (1923 metri s.l.m.). Arrivati in vetta si scende sull’altro versante e si arriva a Campitello Matese. Picnic. Cena in ristorante. Pernottamento in dimora rurale.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 5/6 ore.
Lunghezza della tappa: 17.5 km.
Dislivello totale in salita: +944 metri.
Dislivello totale in discesa: -776 metri.
Livello di difficoltà: media-difficile.

Giorno 5: Da Campitello Matese (San Massimo) a Roccamandolfi

Da Campitello Matese si sale fin sulla cima di Monte Miletto. Una volta giunti in vetta, si scende fin verso Roccamandolfi, tramite la spettacolare e impegnativa valle del Fondacone, ove l’erosione ha dato vita a due speroni rocciosi molto caratteristici: i Campanarielli (dalla forma di piccole campane). Si presta a dar valore al posto il bosco circostante i due picchi. Picnic. Cena in ristorante. Pernottamento in albergo.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 5/6 ore.
Lunghezza della tappa: 16.1 km.
Dislivello totale in salita: +763 metri.
Dislivello totale in discesa: -1383 metri.
Livello di difficoltà: difficile.

Giorno 6: Da Roccamandolfi alla Basilica Minore dell’Addolorata (Castelpetroso)

Da Roccamandolfi si attraversa la forra del torrente Callora, caratterizzata da cascate e pozze. Superato il corso d’acqua si sale e si scende prima su Colle di Mezzo e, poi, su La Difenzola. Queste due modeste cime sono dei veri e propri balconi panoramici sul Molise e sulle aree limitrofe. In seguito si passa sotto Monte Patalecchia (1400 metri s.l.m.) e si arriva sul luogo delle apparizioni della Beata Vergine e del Cristo Morto, per poi proseguire in discesa fino al sottostante santuario neogotico dedicato alla Madonna. Picnic. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 5/6 ore.
Lunghezza della tappa: 15.8 km.
Dislivello totale in salita: +952 metri.
Dislivello totale in discesa: -983 metri.
Livello di difficoltà: media-difficile.

Giorno 7: Basilica Minore dell’Addolorata (Castelpetroso)

Tempo di saluti e ripartenza per le proprie case. Dopo la colazione, trasferimento in auto alla stazione dei treni o degli autobus di Isernia.

La quota comprende:

  • Organizzazione del viaggio;
  • L’aperitivo di benvenuto, tutte/i le colazioni, i pranzi e le cene;
  • Tutti i pernottamenti in camera doppia (per la camera singola è necessario un supplemento di 30 €);
  • Guida ambientale escursionistica H24;
  • Polizza assicurativa basic;
  • Trasporto bagagli e persone nei sette (7) giorni di permanenza in Molise;
  • Biglietti ingresso aree archeologiche e/o musei.

La quota non comprende:

  • Viaggio dalla propria residenza, con qualsiasi mezzo, verso il Molise e viceversa;
  • Eventuali tasse di soggiorno;
  • Extra e tutto ciò che non è descritto nella sezione “la quota comprende”.

Ulteriori informazioni:

Il tour è disponibile anche su richiesta. Contattaci per maggiori informazioni.

Minimo di partecipanti: 8 (l’organizzatore ha il diritto di cancellare il tour se non viene raggiunta la quota minima di partecipanti. In questo caso verrà effettuato il rimborso delle quote già versate).

Il preavviso necessario per la prenotazione è di 7 giorni.

Al momento della prenotazione siete pregati di indicare eventuali allergie o intolleranze, in modo da poter predisporre un menù adatto alle vostre esigenze.

Il programma potrà subire variazioni in funzione di eventuali esigenze tecniche e meteorologiche.